LA NOSTRA STORIA, GUARDANDO AL FUTURO

Centodieci anni al servizio della giustizia

L’Associazione Nazionale Magistrati, fondata nel 1909, sta per compiere 110 anni.
Per condividere questo nostro importante traguardo abbiamo organizzato un evento che si svolgerà a Roma venerdi 8 e sabato 9 febbraio 2019, nell’Aula Magna del Rettorato della Sapienza. Saranno giornate ricche di significato, perchè ripercorreremo alcune delle tappe più importanti della nostra storia, di cui saranno testimoni i nostri rappresentanti
del passato, e rifletteremo sul patrimonio che ci hanno lasciato importanti figure della magistratura italiana, le nostre 27 Rose spezzate, di cui alimenteremo la memoria offrendo una testimonianza attiva del loro messaggio.

E proprio partendo dalla nostra storia, condurremo un ideale viaggio verso l’attualità, cercando di studiare le nuove frontiere nella lotta alla mafia e al terrorismo e di offrire una chiave di lettura complessiva e aggiornata sulla corruzione, sia come fattore criminale di degrado che come ostacolo per l’economia.

È vivo il dibattito sulla necessità di modernizzare la comunicazione della giustizia e di evitarne la spettacolarizzazione. Per questo sarà dedicata una sessione al modo di raccontare la giustizia, per la ricerca di un linguaggio comune per gli operatori del diritto e per la stampa, al fine di rendere fruibile ai cittadini, senza storture ed in maniera oggettiva, il lavoro giudiziario. C’è poi il tema che si richiama più propriamente al titolo dell’evento, quello della storia dell’ANM, che sarà trattato in una sessione in cui si confronteranno rappresentanti associativi del passato e del presente con le giovani generazioni di magistrati, anche colleghi in tirocinio, per fare il punto sul valore dell’associazionismo giudiziario oggi, anche in proiezione futura.

Per lo svolgimento dei lavori abbiamo pensato ad un format meno tradizionale, più dinamico, snello e interattivo.

Concluderemo l’evento il pomeriggio del sabato con il concerto della prestigiosa Banda dell’Arma dei Carabinieri, per finire con un cammeo di Ficarra e Picone.